Marcatori Tumorali: PSA, CEA, AFP

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Marcatori Tumorali: PSA, CEA, AFP
31Gen

I marcatori tumorali sono sostanze che circolano nel sangue e che costituiscono spesso un segnale della presenza e dello sviluppo di una neoplasia. Possono essere rilevati nel sangue, nelle urine o nei tessuti e sono strumenti utili per la diagnosi, il monitoraggio e la valutazione della risposta ai trattamenti oncologici.

Oggi conosciamo alcuni marcatori che sono prodotti solo dalle cellule di un organo ma non sono necessariamente specifici di un particolare tumore. Il PSA, per esempio, è la sigla dell’antigene prostatico specifico, prodotto dalla ghiandola prostatica, e la sua concentrazione può crescere in uomini con carcinoma della prostata, ma anche in caso di iperplasia prostatica benigna, infezione o infiammazione della ghiandola prostatica.

Altri marcatori possono aumentare in presenza di più tipi di tumore. Il CEA, o antigene carcino-embrionario, è una sostanza che si può trovare nel sangue di pazienti che hanno il cancro del colon, altri tipi di cancro o malattie, o in quello di persone che fumano tabacco. L’alfafetoproteina (AFP), normalmente prodotta dal feto, può suggerire la presenza di un tumore primitivo del fegato o di un tumore delle cellule germinali quando si trova ad alta concentrazione in uomini adulti e donne non in gravidanza.

PSA (Antigene Prostatico Specifico)

Il PSA (Prostate-Specific Antigen) è un enzima prodotto dalla prostata e viene utilizzato come marcatore per il carcinoma prostatico. I suoi livelli possono aumentare in presenza di tumore, ma anche per condizioni benigne come l’iperplasia prostatica benigna (IPB) o le infezioni prostatiche.

Valori di riferimento del PSA

  • Normale: inferiore a 4 ng/mL
  • Dubbi diagnostici: tra 4 e 10 ng/mL (necessita di ulteriori accertamenti)
  • Possibile tumore prostatico: superiore a 10 ng/mL

Quando fare il test PSA?

  • Screening per il tumore alla prostata in uomini sopra i 50 anni o con familiarità per la patologia.
  • Monitoraggio della progressione o della risposta ai trattamenti in pazienti con diagnosi di carcinoma prostatico.

CEA (Antigene Carcinoembrionario)

Il CEA (Carcinoembryonic Antigen) è un marcatore utilizzato prevalentemente per il monitoraggio del carcinoma del colon-retto, ma può essere elevato anche in altri tumori (polmoni, pancreas, stomaco, mammella). Tuttavia, può risultare aumentato anche in condizioni non tumorali come fumo, epatopatie e malattie infiammatorie intestinali.

Valori di riferimento del CEA

  • Non fumatori: inferiore a 2,5 ng/mL
  • Fumatori: inferiore a 5 ng/mL
  • Livelli superiori possono suggerire la presenza di tumore, ma necessitano di ulteriori approfondimenti diagnostici.

Quando fare il test CEA?

  • Monitoraggio dei pazienti con carcinoma del colon-retto prima e dopo il trattamento.
  • Controllo dell’eventuale recidiva post-operatoria.
  • Diagnosi differenziale tra patologie tumorali e benigne.

AFP (Alfa-fetoproteina)

L’AFP (Alfa-fetoproteina) è un marcatore tumorale principalmente associato al carcinoma epatocellulare (tumore al fegato) e ai tumori delle cellule germinali (testicolo e ovaio). Può risultare aumentato anche in alcune condizioni epatiche benigne come epatiti croniche e cirrosi.

Valori di riferimento dell’AFP

  • Normale: inferiore a 10 ng/mL
  • Possibile patologia epatica o tumorale: superiore a 200 ng/mL

Quando fare il test AFP?

  • Diagnosi e monitoraggio del carcinoma epatocellulare.
  • Valutazione del rischio in pazienti con cirrosi epatica.
  • Controllo dei tumori a cellule germinali (testicolo e ovaio).


I marcatori tumorali come PSA, CEA e AFP sono strumenti diagnostici fondamentali, ma devono essere interpretati con attenzione e sempre in associazione ad altri esami clinici e di imaging.
Un valore elevato non indica necessariamente la presenza di un tumore, ma richiede ulteriori approfondimenti da parte dello specialista. La prevenzione e il monitoraggio regolare sono essenziali per una diagnosi precoce e una migliore gestione delle patologie oncologiche.

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