Quando si parla di infezioni micotiche si identifica un gruppo di patologie infettive che sono causate da agenti fungini patogeni. Questi microrganismi possono indurre stati morbosi nell’uomo e in diverse specie animali.
Lo sviluppo delle infezioni micotiche dipende da diversi fattori, con una serie di condizioni che ne favoriscono l’insorgenza. Tra queste c’è sicuramente la terapia antibiotica, che può alterare la composizione del microbiota residente e promuovere la crescita di specie fungine, la compromissione dell’efficienza del sistema immunitario, dovuta a immunodeficienze primarie o secondarie, e la preesistenza di stati di dismetabolismo glucidico come il diabete mellito, che può creare un microambiente favorevole alla proliferazione di alcuni patogeni micotici.
La classificazione delle micosi può essere effettuata secondo diversi parametri. Tuttavia, in ambito clinico e diagnostico, la localizzazione anatomica del sito primario di infezione rappresenta il criterio tassonomico di più frequente utilizzo.
Infezioni micotiche e il coinvolgimento di organi interni
Le infezioni micotiche che interessano uno o più organi interni sono definite micosi profonde o sistemiche. La principale via di acquisizione di tali infezioni è rappresentata dall’inalazione di elementi propagativi fungini (spore o conidi). L’infezione primaria a livello polmonare, spesso clinicamente silente, può evolvere in una disseminazione ematogena, con conseguente coinvolgimento di organi distanti dal sito primario. L’outcome clinico può risultare sfavorevole, anche in ragione della complessità diagnostica e delle limitate opzioni terapeutiche disponibili, nonostante i recenti avanzamenti farmacologici nel settore degli agenti antifungini.
Le micosi sistemiche sono pertanto definite come infezioni che interessano in maniera estesa o totalitaria l’organismo ospite.
Si distinguono due categorie principali: le micosi sistemiche da patogeni primari (in cui, attraverso l’inalazione, il patogeno raggiunge il parenchima polmonare, da cui può successivamente disseminarsi per via ematica e/o linfatica a diversi organi e sistemi) e micosi sistemiche da patogeni opportunisti (in cui gli agenti infettanti possono sfruttare, oltre al tratto respiratorio, ulteriori vie di ingresso, quali il tratto gastrointestinale e il sistema vascolare.
La precisa identificazione dell’agente eziologico e la comprensione dei meccanismi patogenetici sottostanti rivestono un’importanza cruciale per la definizione di strategie diagnostiche mirate e per l’implementazione di protocolli terapeutici ottimali in ambito clinico e veterinario