Con il termine Point Of Care Testing (POCT) si intendono analisi decentralizzate che vengono eseguite ovunque si trovi l’utilizzatore finale quali: strutture ambulatoriali e studi medici, RSA, ambulanze, farmacie, case della salute, laboratori clinici, piattaforme di e-commerce, ospedali, centri di terapia intensiva, centri di cure urgenti, assistenza domiciliare e autotest. I dispositivi POCT offrono il rilevamento rapido, potenzialmente estrematemene preciso, di un molteplice panel di marcatori clinici di laboratorio, impiegando campioni facilmente ottenibili (sangue periferico, urina) in piccolissime quantità, impiegando strumenti portatili. L’obiettivo generale dei POCT è migliorare la qualità delle cure con il massimo beneficio per il paziente, con il minimo rischio e ad un costo ragionevole, ottimizzando i percorsi diagnostici e consentendo una decisione medica più tempestiva, nonché facilitare il monitoraggio e la gestione della malattia, soprattutto in condizioni di emergenza/urgenza, in condizioni di monitoraggio remoto del paziente rispetto alla struttura ospedaliera (telemedicina) o in corso di sperimentazioni cliniche per il follow-up del paziente.
L’importanza crescente dei POCT è confermata dal suo valore di mercato. Difatti questi sistemi rappresentano il 30% di tutti i sistemi della diagnostica in vitro, dalla stima della dimensione globale del mercato, che è stata valutata in 37,03 miliardi di dollari nel 2021, e dalla previsione della sua espansione, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 6,8% dal 2022 al 2030. Le quote di mercato dei sistemi POCT stimate per l’anno 2022, suddivise per tipologia di analisi sono: